Categorie: Webmarketing & Mondo del Web | Autore: Dario e

Questo è un sito per persone che hanno dei sogni da realizzare.

A volte è il sogno stesso a motivarci: è il desiderio di creare qualcosa di unico e speciale che cambi il mondo in meglio.

Ma altre volte, dietro i nostri sforzi c’è anche qualcosa di più (sinistro): la paura di finire come tanti altri, che lavorano non per amore, ma perché ci sono costretti.

Il rovescio della medaglia in una corsa verso il sogno è una fuga dall’incubo.

L’incubo di dover spendere le proprie migliori energie in lavori che non lasciano nessuna libertà espressiva, nessuna libertà di gestione del proprio tempo, nessuna libertà di movimento.

E sempre di più, nessuna
sicurezza finanziaria.

Se sei un libero professionista, esperto o imprenditore, o stai aspirando a diventarlo, la tua strada può rivelarsi particolarmente ardua.

Niente stipendio garantito.

Niente ferie pagate.

Niente giorni di malattia.

E sappiamo tutti che probabilmente non vedremo mai la pensione.

Se realizzare il tuo sogno richiede un certo investimento economico, la possibilità di trovare finanziatori è bassa, il rischio alto.

Se poi sei un esperto che offre dei servizi individuali, i tuoi guadagni sono necessariamente limitati dalla tua disponibilità di tempo.

La tua corsa verso il sogno può trasformarsi prima in una fuga dall’incubo, e poi in un incubo vero e proprio.

Eppure, anche in questo quadro apparentemente così grigio, ci sono ancora degli spiragli di luce.

Ci sono ancora delle opportunità perfette per persone intelligenti, originali, intraprendenti e motivate.

Ci sono ancora frontiere pienamente meritocratiche.

E le più facili da cogliere sono – per il momento – ancora quelle del web.

Al contrario della maggior parte delle attività offline, il commercio online è in crescita, anche se forse è più corretto dire che il commercio si sta semplicemente spostando online.

Se hai contenuti di valore da trasmettere, sei un buon comunicatore e hai dimestichezza con la rete…

…un blog è un’opportunità favolosa in questo periodo.

Alcuni dei benefici di un blog di successo sono evidenti. Sono quelli su cui si è costruito il mito del “nomade digitale”:

1. Un blog ha costi di avviamento irrisori

Un’attività offline richiede investimenti e costi di gestione sempre più proibitivi rispetto al profitto che è possibile ricavarci, specialmente se sei alla prima esperienza imprenditoriale e quindi privo di un capitale da investire.

Al contrario, un blog può essere lanciato per un paio di centinaia di euro, e anche i costi dei software più avanzati per la gestione di un blog con centinaia o migliaia di visitatori al giorno si riducono a poche centinaia di euro all’anno.

2. Un blog ti dà la massima libertà di espressione

L’unico requisito che devono avere i contenuti di un blog è la capacità di attrarre e mantenere l’attenzione di un pubblico sufficientemente vasto e motivato.

Purché il tuo messaggio abbia un valore sufficientemente alto per un numero sufficientemente grande di persone, puoi parlare di qualsiasi cosa ti interessi di più esplorare e diffondere.

Niente direttive accademiche o aziendali: sei solo tu a decidere, ed è direttamente il pubblico a punire o ricompensare le tue decisioni con attenzione e acquisti.

Se hai in mente un sistema più meritocratico, stai facendo della filosofia.

3. Massima libertà di gestione del tempo

Un impiegato o un libero professionista con una attività offline devono alzarsi a una certa ora tutte le mattine ed essere sul luogo di lavoro in determinati orari, per un certo numero di ore.

Un blogger può alzarsi alle 11, andare a prendere il caffé al bar sulla spiaggia, buttare giù qualche bozza e rispondere alle prime mail sul portatile, e poi tornare a casa dove sbriga il lavoro più impegnativo con tutto il comfort che si può permettere.

Va a cena con gli amici, e tornando a casa conta i soldi delle vendite che ha fatto quel giorno, di solito senza aver dovuto passare un solo minuto del suo tempo a “vendere”.

4. Massima libertà di movimento

Un professionista attivo offline è necessariamente legato a una o più location sul suo territorio. Un medico, un avvocato, un architetto, e perfino molti professionisti della creatività hanno il loro studio in cui ricevono i clienti dal vivo.

Un blogger ha solo il suo blog, a cui tutti – lui compreso – possono accedere da qualsiasi luogo al mondo dove ci sia una connessione internet veloce.

A seconda della disponibilità economica e delle inclinazioni personali, un blogger può decidere di lasciare uno squallido bilocale in periferia per una bella casetta nel verde, oppure trasferirsi in un paese caldo e assolato.

Altri preferiscono prioritarizzare l’aspetto economico, optando per paesi con burocrazia e regimi fiscali più leggeri.

Ci sono però anche benefici meno ovvi, e forse ancora più importanti.

5. Il margine di profitto è il più alto possibile

Ideare, produrre, conservare e distribuire prodotti fisici ha costi talmente alti che il margine di profitto è quasi sempre inferiore al 50% del prezzo al consumatore (prima delle tasse, è chiaro).

Un prodotto digitale come un corso fatto di materiali video e testuali scaricabili, o un’applicazione, non solo possono essere prodotti in completa autonomia, ma hanno costi di produzione e distribuzioni talmente bassi che un blogger di successo può venderli con margini di profitto superiori al 95%.

In altre parole, la stessa quantità di lavoro ti rende di gran lunga di più.

No, davvero, ti rende MOLTO di più,perché…

6. Un blog può supportare un business altamente scalabile

Cosa significa un business scalabile?

Semplice.

Se sono un dentista con uno studio, posso anche farmi pagare profumatamente, ma non potrò mai prendere più clienti di quanti ne possa curare nelle ore di lavoro che decido di dedicare all’attività.

Se sono un blogger che vende un prodotto digitale da 200 euro che non include servizi personalizzati, il mio lavoro si limita alla creazione del prodotto stesso e all’impostazione di un sistema di vendita automatico.

Da lì in poi, devo semplicemente continuare a generare e promuovere contenuti per il mio blog, e via via che il pubblico cresce, quelle che erano 5 vendite al mese (1000 euro) possono diventare 10 (2000 euro), poi 20 (4000 euro), poi 100 (20.000 euro), senza che il mio impegno di tempo aumenti minimamente.

7. La comunità di un blog è il tuo welfare state

Una grande comunità di persone che ti vedono come una autorità nel tuo ambito è una rete di sicurezza economica più affidabile di molte assicurazioni o programmi statali.

Perché? Perché le azioni richieste ai membri della comunità per renderla una rete di sicurezza efficace non vengono compiute nel tuo interesse, ma nel LORO.

Diciamo che hai il blog X che ha 20-30.000 iscritti.

Rende già bene, ma dato che ti lascia molto tempo libero, decidi di lanciare un nuovo progetto ancora più ambizioso, il progetto Y.

Come può succedere anche ai migliori, il progetto Y incontra degli ostacoli imprevisti, e per un colpo di sfortuna, ti trovi da un mese all’altro con un progetto fallito e 20.000 euro di debito.

Un professionista offline dovrebbe chiedere un prestito e vivere per mesi o anni con l’angoscia di doverlo restituire, ma non un blogger di successo.

No, il blogger non ha che da proporre un nuovo prodotto o servizio alla sua comunità di affezionati – per esempio un ciclo di seminari dal vivo ad alto prezzo – e saldare il debito prima ancora che diventi un problema.

Non è esagerato dire che se hai un blog di successo e non fai errori madornali, il problema del denaro
sia risolto per sempre.

Ora probabilmente stai pensando…

“Va bene, qual è la fregatura?”

In effetti, un problemino c’è.

Ed è che su 100 aspiranti blogger, non più di 1 o 2 riescono ad avere il successo necessario per ottenere questi benefici. Il blog si possono dividere in due categorie: quelli comuni, la maggioranza dei quali non fa un solo euro, e quelli che noi chiamiamo i blog-autorità, ossia i blog che diventano un punto di riferimento nel loro ambito.

Gli autori dei blog-autorità costituiscono la minuscola
élite dei blogger che:

1. Generano un profitto COME MINIMO sufficiente a mantenere se stessi ed eventualmente la propria famiglia

2. Impiegano in questo un tempo inferiore – o comunque non superiore – a quello che impiegherebbero con un altro lavoro ottenibile con le loro qualifiche

3. Godono della massima libertà di espressione e della soddisfazione personale che quasi mai si trovano nel lavoro dipendente.

Che cosa hanno in comune
quelli che ce la fanno?

Ma se la rete è accessibile a tutti, perché raggiungere quello status è così difficile?

Come conviene muoversi per tentare la scalata con il massimo delle probabilità di successo?

È quello che ti sveliamo nella nostra nuova serie di video gratuiti, dove daremo anche la possibilità di fare domande direttamente a noi!

Puoi accedere ai video gratis direttamente cliccando qui.

Buon proseguimento,
Dario Martinis e Andrea Deltetto
Fondatori di BloElite.it ed EspertoDiretto.com
Esperti di sistemi di vendita online

P.S. 

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Dario e Andrea

Da oltre 10 anni si occupano di vendita online per professionisti e piccoli imprenditori. Sin dal 2003, all'età di 16 anni, hanno venduto online. E’ la loro seconda pelle Negli anni hanno generato oltre 700.000 euro di profitto netto, collaborato a tempo pieno con società online dai fatturati multimilionari e insegnato ad oltre 11.000 studenti come creare la propria attività su Internet. Sono stati fra i primi in Italia a importare ed applicare le tecniche americane di vendita online.

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