Categorie: Eventi di Crescita Professionale | Autore: Lorenzo

Cari Dario e Andrea, vi seguiamo a distanza ormai da numerosi anni e sappiamo che ogni progetto che pubblicate ha sempre una marcia in più in questo mondo del web.

E’ come se ogni volta che tornate in campo e vi esponete in pubblico, siete sempre pronti a giocare un asso nella manica che rivoluziona tutte le regole attuali.

I nativi digitali che attualmente hanno 15 anni, quali innovazioni potranno realizzare sul web, nei prossimi 10 anni?

In questo momento, più che alle innovazioni, siamo preoccupati per cosa potrebbe accadere ai nativi digitali….e al mondo quando diventeranno adulti.

Proprio di questo parleremo nel nostro intervento.

Ti spieghiamo meglio…

La nostra generazione (siamo dell’86) è vissuta a cavallo fra la “il vecchio mondo” e “il mondo digitale”.

Ha beneficiato di un’infanzia, chi più chi meno, vissuta ancora in maniera “naturale” sotto molti aspetti.

dario

La conseguenza è che, chi di noi soffre o ha sofferto di problematiche legate all’abuso di tecnologia (mal di testa, mal di schiena, depressione, insonnia, attacchi di rabbia, letargia etc…) almeno sa che qualcosa non quadra.

Magari cerca soluzioni o cambia stile di vita.

I nativi digitali hanno una propensione “normale” all’abuso tecnologico.

Semplicemente non se ne accorgono, perché sono nati e cresciuti così, circondati da coetanei che fanno lo stesso.

Il problema è che l’abuso tecnologico, l’onnipresenza di schermi e di realtà digitale (pensiamo al fenomeno di PokemonGO o la prima recente ondata di visori VR) causa danni a livello psicologico, sociale, fisico e comportamentale.

andreaQua non parliamo di idee campate in aria, ma di teorie supportate da ricerche sempre più numerose, e da decine di libri molto autorevoli.

E comunque c’è bisogno di ben poca scienza, basta guardarsi attorno in strada, al bus, al bar per rendersi conto di cosa stia accadendo.

La questione principale è questa: questo abuso porta le persone a pensare solo in maniera logica, sequenziale e algoritmica.

L’emozione, la realtà, il contatto umano diventano vaghi ricordi…

Sempre più persone percepiscono come l’abuso di tecnologia ci stia facendo vivere in maniera innaturale e disumana, portando frustrazione e dolore mentali e fisici.

La letteratura scientifica attuale ipotizza un probabile collasso del sistema di nervoso di molti individui (come già accade a molti), sovraccaricate da stimoli e informazioni, alienate e bombardate da marketing, e-mail e prodotti.

Che tipo di innovazioni può creare una generazione cresciuta in questo modo?

All’interno del nome della vostra azienda, c’è il termine lifestyle, cosa significa per voi vivere il proprio lifestyle e realizzarsi nella vita?

per info servizi fotografici www.tran-andrea.com // www.facebook.com/tran.andrea.photographyIl concetto del “lifestyle perfetto” o di “realizzarsi” può essere molto fuorviante.

Racchiude infatti un presupposto: “la felicità è esterna e la devi cercare facendo XYZ”.

Cioè quello che la società, la scuola, il marketing e l’industria culturale cerca di inculcarci da quando siamo piccoli.

La realizzazione viene da dentro, non da fuori.

E’ indipendente dal lifestyle e dalle circostanze esterne, e chi ha fatto del serio lavoro su di sé negli anni lo sa bene.

E’ accessibile in qualsiasi momento a tutti, solo che la maggior parte delle persone l’hanno dimenticato.

Il lifestyle ideale a cui noi ci riferiamo è l’espressione della propria vera natura.

La capacità di vivere con dedizione e coraggio la propria missione, aldilà dei condizionamenti sociali e culturali, e di costruire una vita sana e felice.

Molti cercano la ricetta, i 7 step, i 14 metodi per farlo, per arrivarci.

A nostro parere non esistono: il metodo è la nostra stessa vita, ed è diverso per ognuno.

Le informazioni su come farlo sono là fuori da tempo immemore, a disposizione di chiunque sia realmente intenzionato ad accedervi.

Ma sono solo una bussola che indica la via, non un metodo matematico. La vita non è un software da crackare.

Il punto è se lo vuoi fare davvero…o te la stai raccontando.

(Dario e Andrea consigliano la visione di questo video in merito)

Cosa state preparando per Novembre, cosa condividerete con tutti noi?

per info servizi fotografici www.tran-andrea.com // www.facebook.com/tran.andrea.photography

Mostreremo per la prima volta i risultati di una nostra ricerca decennale, qualcosa di molto più profondo rispetto a quello che abbiamo fatto finora.

E’ l’anteprima di un progetto internazionale, che partirà dai paesi di lingua inglese per estendersi a varie parti del mondo.

Al momento non possiamo dirti di più, sia per lasciare un po’ di suspense, sia perché, come ben sai, noi creiamo gli interventi all’ultimo minuto…oppure saliamo direttamente sul palco senza niente di pronto.

Prepararsi troppo equivale spesso a creare qualcosa di fittizio, di poco spontaneo e innaturale, fatto solo per manipolare l’audience o l’interlocutore verso una certa direzione.

Noi parleremo della nostra esperienza personale, delle nostre difficoltà e sofferenze, delle soluzioni che abbiamo trovato e di come queste possano aiutare coloro che lo desiderano. Una cosa te la possiamo dire: è qualcosa che potrebbe cambiare la vita di molti in sala, e di cui pochissimi sono a conoscenza o parlano.

Parlando più del vostro lavoro riguardante l’online marketing: come cambierà secondo voi questo settore nei prossimi 5 anni? Quali strumenti scompariranno e quali nuovi arriveranno?

social-media-marketingLa domanda è complessa, quindi la nostra risposta deve necessariamente andare un po’ oltre la superficie delle cose o una semplice lista di “5 strumenti per diventare la più grande celebrità di pincopallo”.

Il trend è quello di un sempre maggiore accentramento del potere comunicativo ed economico nella mani di poche aziende dai grandi budget.

Lo spazio per i piccoli imprenditori c’è sempre, ma è diventato più difficile ritagliarsi la propria nicchia rispetto ai tempi “pioneristici” di 10 anni fa.

La concorrenza è più spietata, i costi più alti e in generale ogni anno nei vari mercati emergono player sempre più competenti e bravi nel comunicare.

Molti formatori e consulenti di marketing cavalcano ancora la comunicazione che noi e i primi dell’informarketing italiano creammo nel 2007 attorno al guadagnare online.

“Guadagna online con gli infoprodotti”, “Vivi delle tue passioni” e via discorrendo, per capirci.

Non basta seguire un corsetto da 100 euro e buttare su un blog WordPress con quattro parole chiave.

Non c’è più spazio per gli improvvisati, per avere successo bisogna sapere dove mettere le mani.

Da un punto di vista prettamente strategico la cosa migliore, come tanti esperti dicono e come spieghiamo nel nostro recente programma BlogElite.it, è quella di costruirsi una tribù, una comunità affiatata che segua il proprio business/attività.

Questo è qualcosa che le grandi aziende spersonalizzate non possono fare…o possono, ma solo limitatamente.

Assicura delle rendite di lungo termine, basate sulla fedeltà del pubblico alla propria figura/brand/messaggio, piuttosto che su strategie, tecniche o exploit momentanei, così fragili e volatili nel mondo di Internet.

Non solo.

Se si fa un lavoro accurato di autoanalisi PRIMA di avviare l’attività, la possibilità di radunare una tribù in linea con i propri talenti, valori e passioni è molto reale.

Per riassumere in poche parole: per chi è informato e si impegna le opportunità ci sono, ma è più difficile di qualche anno fa, e di come molti la dipingono.

Dal punto di vista degli strumenti e del futuro, che era la tua ultima domanda, è in realtà imprevedibile, come ormai la nostra esperienza ha rivelato.

Ovvero: per quanto “gli esperti” pretendano nessuno ha la palla di cristallo, e 5 anni su Internet sono un’era geologica.

Il futuro è sempre una sorpresa e chi vuole avere successo su Internet deve aggiornarsi in tempo reale ai cambiamenti, non farsi le pippe mentali su cosa potrebbe o non potrebbe succedere.

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Lorenzo Olivieri

Digital Event Organizer  Organizza eventi da quando era adolescente, prima nel campo della musica, poi nelle istituzioni con il comune di Milano e la regione Lombardia, ha frequentato l'Accademia Fiera Milano, in organizzazione eventi & marketing. Consulente digitale per l'organizzazione di eventi di professionisti nel campo della formazione personale, professionale e olistica attraverso l'innovativo progetto: www.eventosoldout.it In Italia organizza eventi e sta rivoluzionando l'educazione giovanile con il movimento Incitement Italy di cui è attualmente presidente e co-fondatore con Diletta Marabini. Inoltre è responsabile eventi & web della Scuola Internazionale de Sette Riti Tibetani. Esplora culti ancestrali e tradizioni mistiche di antichi popoli con la compagnia di viaggi mistici CHAKRUNA lanciata con il suo collega Jacopo Tabanelli.

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3 commenti a “Come vivere sani e felici nel mondo digitale: Dario e Andrea ad Incitement

  1. Penso che abbiate centrato un punto chiave e cioè: il “perché fare quello che si fa”, l’importanza di conoscersi, ascoltarsi e ispirare gli altri attraverso l’essenza di chi siamo. Grazie per aver condiviso questo articolo dal taglio “diverso” e soprattutto reale.

    R
    • Bentrovata Maria! Siamo felicissimi che tu abbia apprezzato questo articolo scritto a 6 mani, tra me, Dario e Andrea 🙂 CI vediamo il 19 novembre a Milano per approfondire il loro progetto? …

      R
  2. spero di poter essere presente e di poter sorridere tanto, perche quando sei circondata da idee che nascono da grandi emozioni, la bocca si apre e il sorriso nasce spontaneo, bravi ragazzi e grazie……… a Diletta un grazie speciale

    R

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